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Referendum Popolare Confermativo 22-23 marzo 2026

Voto a Domicilio

Data :

9 febbraio 2026

Referendum Popolare Confermativo 22-23 marzo 2026
Municipium

Descrizione

Con decreto del Presidente della Repubblica del 13 gennaio pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il giorno 14, è stato indetto il referendum popolare confermativo sul seguente quesito: “Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare” approvato dal Parlamento e pubblicato nella G.U. n. 253 del 30 ottobre 2025?”, cosiddetto della “riforma della giustizia”.

Si voterà domenica 22 marzo dalle ore 7 alle ore 23 e lunedì 23 marzo dalle ore 7 alle ore 15.

  • 09/02/2026 - VOTO A DOMICILIO 

    In base alla Legge 7 maggio 2009, n. 46 hanno diritto a votare dalla propria abitazione: 

    a) Gli elettori affetti da gravissime infermità, "persone intrasportabili", tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile, anche con l’ausilio dei servizi previsti dall’articolo 29 della Legge 5 febbraio 1992, n. 104;

    b) Gli elettori affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano.

    Gli elettori con gravi patologie, che si trovano in una condizione di intrasportabilità o di dipendenza vitale da apparecchiature mediche, devono attestare la propria infermità tramite la certificazione sanitaria rilasciata gratuitamente dalla ASL che non deve essere anteriore ai 45 giorni dalla data delle elezioni. Per gli "intrasportabili", la certificazione deve avere una prognosi non inferiore ai 60 giorni.

    Per avvalersi del diritto di voto a domicilio, gli elettori devono far pervenire al Comune l'apposita domanda nel periodo compreso tra martedì 10 febbraio e lunedì 2 marzo 2026

    Oltre alla domanda (che può essere resa su apposito modulo allegato) per la richiesta del voto domiciliare è necessario allegare:

    1. una copia della tessera elettorale;  

    2. una copia del documento di identità; 

    3. una idonea documentazione sanitaria rilasciata dal Funzionario Medico designato dalla ASL competente.

    Se la documentazione è completa, l’elettore affetto da gravi infermità potrà esercitare il proprio voto presso la propria dimora durante le ore in cui è aperta la votazione. 

     In allegato il modulo per l'istanza.

  • 05/02/2026 MANIFESTO CONVOCAZIONE DEI COMIZI- Visualizza
  • ELETTORI RESIDENTI ALL'ESTERO

I cittadini italiani residenti all’estero iscritti nelle liste elettorali possono votare per posta, previa ricezione del plico elettorale al proprio indirizzo di residenza inviato dal consolato: la raccomandazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale è quella di controllare ed eventualmente regolarizzare immediatamente la propria situazione anagrafica e di indirizzo presso l’ufficio consolare competente.

In alternativa al voto per corrispondenza, gli elettori iscritti all’AIRE possono scegliere di votare in Italia presso il proprio Comune di iscrizione elettorale, comunicando per iscritto la propria scelta/opzione al Consolato di appartenenza entro il 10° giorno successivo alla indizione della consultazione, quindi entro sabato 24 gennaio. La scelta di votare in Italia vale solo per la consultazione referendaria rispetto alla quale è espressa.

La modulistica con cui gli elettori residenti all'estero possono esercitare il diritto di optare per il voto in Italia è disponibile negli allegati sotto riportati e alla pagina istituzionale del Ministero degli Affari Esteri 

Qualora l'opzione di votare in Italia venga inviata per posta, è onere dell'elettore residente all'estero accertare la ricezione da parte dell'ufficio consolare entro il termine del 24 gennaio 2026. La scelta di votare in Italia può essere comunque revocata con una comunicazione scritta da inviare o consegnare all’Ufficio consolare con le stesse modalità ed entro la stessa data (24 gennaio).

La legge non prevede alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute per il rientro in Italia in occasione del voto, ma solo agevolazioni tariffarie all’interno del territorio italiano.

Ultimo aggiornamento: 9 febbraio 2026, 14:27

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